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LA POLITICA CHE ASCOLTA
Per realizzare quello che i cittadini vogliono

    

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News dell'attività comunale 

dilena angelo

Articoli filtrati per data: Novembre 2019

“Nella commissione consiliare di Pulsano di giovedì 28.11.2019 da me convocata per esprimere il parere consultivo con i colleghi commissari si è discussa ed approvata in aula con il voto della maggioranza , della collega di opposizione di “Pulsano Adesso” Ventruti , ma , con il mio voto contrario la deliberazione numero 122 del 15 novembre 2019 che si discuterà nuovamente per il parere finale in consiglio comunale sabato 30.11.2019 al convento dei Frati minori alle ore 09:00 , ovvero l'approvazione del “piano per il diritto allo studio per l'anno 2019”, un capitolo molto importante della vita cittadina per l'argomento trattato: le spese previsionali e necessarie previste per la scuola da parte del Comune di Pulsano per il prossimo anno.

Ho avuto modo di esaminare e discutere il piano per il diritto allo studio approvato dalla maggioranza , dalla collega di minoranza Ventruti e con il mio voto contrario , nei vari capitoli di spesa.
Il piano è un capitolo della spesa molto importante per le famiglie pulsanesi con figli che frequentano le scuole del paese perché permette di conoscere i modi con i quali verrà gestito il denaro pubblico.
Come è noto detto piano è uno strumento di programmazione coperto in parte da contributi regionali che, pertanto, per adesso non comporta alcun impegno di spesa per il Comune, ma che ci da una idea complessiva di come il Comune utilizzerà il denaro dei contribuenti per gli studenti e la scuola.

Dal mio punto di vista, dopo aver letto tutte le carte, ritengo che ci sono delle cose che andrebbero riviste.
Mi spiego spiego: nel complesso il Comune ha previsto per la scuola una spesa totale di €.112.399,44per l’anno 2020, chiedendo alla Regione solo un contributo di €.9.975,60 che è davvero poco.
Leggendo le singole voci ciò che balza subito all’occhio è che alcuni capitoli di spesa previsti dal Comune sono veramente insignificanti, nonostante la loro importanza.

Faccio alcuni esempi: i sussidi scolastici e speciali sussidi e attrezzature didattiche per #disabili per i quali è prevista una spesa di soli €.1.000,00 , che sono davvero pochi, così come le spese per l’organizzazione di servizi di comodato per libri di testo anche tramite un fondo da istituire presso le singole scuole pari a €.2.000,00 .
Un discorso a parte merito il #trasporto degli #alunni con il #pulmino per il quale il Comune ha chiesto alla Regione la misera somma di 1.000,00 euro ( come da tabella ) di contributo a fronte di una spesa prevista di €.75.043,52 .
Per il trasporto, che ricomprende indistintamente tutte le scuole, il Comune dispone di un pulmino Mercedes 1300 ed ha un autista, che è un dipendente comunale. Ora accade spesso , che il mezzo in questione rimane fermo per settimane intere per guasti vari e non c’è mezzo sostitutivo.
Ciò provoca disagi per tante famiglie pulsanesi che contavano molto su questo servizio di trasporto da loro pagato per poter mandare i figli a scuola.
In tanti si sono lamentati , in questi anni , chiedendo il mio intervento per l’impossibilità di accompagnarli la mattina a scuola.
Il pulmino del Comune, peraltro, ha solo 39 posti a fronte di una richiesta superiore ed è, quindi, insufficiente anche per capienza e questo crea problemi di sicurezza nel trasporto di minori.
Per questi motivi e per sopperire alle problematiche presentatesi per la carenza del mezzo sostitutivo sarebbe, quindi, necessario acquistare un altro mezzo e chiedere alla Regione e al governo centrale un maggiore contributo , infatti durante la Commissione ho chiesto agli uffici di partecipare al bando nazionale dei finanziamenti degli Scuolabus e in questi mesi ho proposto anche altre mie idee .
Secondo me, il problema della mobilità scolastica è un problema serio che non va preso sottogamba, non solo per gli aspetti della sicurezza nel trasporto dei minori, ma anche perché, per i costi complessivi della scuola, molti ragazzi sono costretti a rinunciare al diritto allo studio, soprattutto quelli provenienti da famiglie contadine non benestanti oberate dalle spese dell’acquisto dei libri, cui si aggiunge il costo del trasporto pubblico.
Per questi motivi durante il consiglio comunale di sabato 30 Novembre formulerò la proposta di far pagare il trasporto non in eguale misura, ma in relazione ad un parametro di pagamento sulla base del reddito ISEE, considerando il tetto di €10.000,00 quale limite al di sotto del quale non sarà richiesto alcun esborso a quelle famiglie in difficoltà economica.
In tema di diritto allo studio ci sono anche altre prese di posizione del Comune che mi lasciano insoddisfatto.
In particolare, non condivido la mancata approvazione da parte della maggioranza, oltre che l'astensione della sinistra in questi anni sulla riduzione del ticket relativo al servizio della mensa scolastica che io avevo proposto di scaglionare sulla base di intervalli di reddito un po’ di tempo fa .
Ho sempre pensato che fosse doveroso per il Comune intervenire in favore della famiglie con basso reddito con iniziative volte ad alleggerirne i carichi economici.
Per fare ciò , mi sarei aspettato che il Sindaco Lupoli riunisse immediatamente la Commissione servizi sociali e pubblica istruzione , con il compito di approfondire queste problematiche per valutare la possibilità di ridurre o abolire tale contributo in modo speculare a quanto fatto in altri Comuni, ma la mia proposta già alcuni anni fa fu immotivatamente rigettata.
Ritengo questa cosa profondamente ingiusta perché il compito della politica è andare incontro alle esigenze dei più bisognosi distribuendo i carichi fiscali in base alle possibilità.
La verità è che il diritto alla scuola va garantito a tutti i cittadini e su questo non si può lesinare, perchè è proprio partendo dalla scuola che possiamo creare il futuro dei nostri figli.
Mi rendo conto che il Comune sta attraversando una situazione finanziaria poco florida, ma una certa razionalizzazione delle risorse finanziare si può e si deve fare anche in questo settore.
Devo prendere atto , che , invece , il Comune si occupa in maniera celere e senza condivisione di intenti con la 4^commissione consiliare servizi sociali e pubblica istruzione da me presieduta , di far redigere gare d’appalto di progetti e progettini di costi di €.40.000,00 e €.700.000,00 che in realtà servono solo a dare marchette elettorali e non a dare risposte alle reali problematiche su menzionate .
Inoltre i servizi educativi che si svolgeranno durante la stagione estiva saranno a pagamento e solo una fascia con un parametro super ristretto non pagherà , insomma una presa per i fondelli !!
Al di là del colore politico e della diversità di vedute l'impegno unanime di tutte le forze politiche del paese per migliorare la situazione della scuola è possibile e necessario.”

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Secondo una norma contenuta nella bozza di manovra i Comuni e le province potranno riscuotere le imposte locali , come imu , tari e le entrate patrimoniali non pagate con le stesse regole dell’agenzia per la riscossione nazionale.
I comuni , in parole povere, potrebbero avere presto accesso ai dati dell’anagrafe tributaria e procedere , quindi , ad azioni esecutive come il pignoramento di parte del conto corrente e dello stipendio .
Rimarrebbero escluse da questo raggio di azione le multe stradali , come si apprende dalla nota studi del senato .
La manovra antievasione non piace a noi della Lega , che la definiamo “Unione sovietica fiscale “ e “Stato di Polizia “.
Se questa manovra andasse in porto , a partire da Gennaio 2020 , l’avviso di accertamento inviato dal Comune al contribuente dovrebbe contenere l’intimazione ad adempiere .
A questo punto partirebbe un conto alla rovescia di 60 gg per la presentazione del ricorso .
Allo scadere di questo periodo il comune sarà immediatamente in grado di pignorare la somma dovuta direttamente dal conto bancario del trasgressore.
Ad oggi , invece , scaduto il periodo utile alla presentazione del ricorso , è necessario attendere l’invio della cartella esattoriale.

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Il consigliere Angelo Di Lena Presidente della 4^commissione servizi sociali e pubblica istruzione ha manifestato il suo voto contrario alla sospensione dei lavori consiliari del Comune di Pulsano di martedì 19 Novembre per fare dei selfie con tutti i membri del consiglio comunale per la campagna sulla violenza subita dalle donne.

Questa la sua motivazione:

“Non è con un palloncino tra le mani che si aiuta una donna in difficoltà , ma con il supporto fattivo delle istituzioni e dei servizi sociali che dovrebbero monitorare per evitare che la violenza non degeneri in tragedie 365 giorni l’anno, non esibendosi per la durata di un giorno solo per il gusto di avere notorietà. La vita di una donna merita molta più attenzione.
Si vuol far apparire il buono ed il cattivo, la donna vittima e l'uomo carnefice ponendo un discorso sessista .
Non e'questo il messaggio che si deve dare all’interno delle scuole a genitori e studenti .
I disagi sociali o economici invece sono spesso sottovalutati o ignorati da figure che dovrebbero garantire con la loro professionalità' messa a servizio del cittadino. E poi da lì si degenera fino ad arrivare a tragedie.
Gli individui sempre più soli sono lasciati alla deriva e spesso mancano supporti psicologici, legali, sociali che garantiscono soluzioni in tempi reali....tutto ha un costo per il singolo..... Quindi scatta l'abbandono, salvo poi quando ci sono i riflettori puntati, le reti televisive si fa una propaganda che non rispetta la realta'...
Il consiglio comunale non deve far propaganda ad eventi, ma si deve preoccupare di risolvere situazioni tangibili 365 gg su 365 connesse a violenza, degrado, disagio rimboccandosi le maniche per salvare vite bisognose.”

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Dopo il consiglio comunale di Martedì 19 Novembre in cui tra le varie istanze chiedevo all’Assessore alla Polizia municipale Marra la necessità di rivedere le collocazioni dei Dossi artificiali ho puntualizzato che l’attuale piano della sicurezza da lui decantato ha , in realtà , delle serie criticità.

“Da alcune settimana infatti l’assessore Marra ha provveduto alla installazione di numerosissimi dossi artificiali .
L’assessore durante il consiglio comunale del 19 Novembre ha parlato di sicurezza stradale come obiettivo da perseguire con questi strumenti che vengono messi a disposizione per raggiungerlo, ma sbaglia visibilmente.

I dossi artificiali non rappresentano infatti strumenti di sicurezza, ma al contrario in alcune strade sono illegali.
Va detto che i dossi artificiali possono essere installati solo alle condizioni previste dall’art. 179, c. 5, del Regolamento di Attuazione (Art. 42 Cod. Str.). Ai sensi dell’ Art. 179. (Art. 42 Cod. Str.):
“I dossi artificiali possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residences, ecc.; possono essere installati in serie e devono essere presegnalati. Non è ciò che sta accadendo in tutta Pulsano.

Come si legge nell’ Art. 179. I dossi possono essere installati su strade residenziali, ma come si evince dai successivi articoli le zone residenziali devono essere delimitate dagli appositi segnali di inizio e fine e questo a volte manca o è poco visibile secondo me è secondo il parere del Comando di Polizia municipale.
Faccio osservare che questi rialzi sono stati eseguiti senza uno studio accorto sulla loro geometria, sui materiali con cui sono realizzati e soprattutto sul loro posizionamento ed ora verranno sostituiti.
Ma il problema non è questo.
Voglio rammentare che, in generale, le misure di regolamentazione della circolazione nei centri abitati devono essere ispirate al criterio della migliore fluidificazione del traffico, senza impedimenti sulla viabilità principale o di attraversamento, che interessa spostamenti su più lunghe distanze.
Di conseguenza non è opportuno, né consigliabile, realizzare rialzi.
Il provvedimento dell’assessore Marra potrebbe risultare addirittura controproducente.
Infatti un utente della strada tende a minimizzare il tempo di viaggio e quindi intenzionalmente, o istintivamente, è portato a recuperare le eventuali perdite di tempo incontrate lungo l’itinerario; pertanto ad ogni rallentamento, comunque indotto, consegue di solito un aumento dell’andatura per recuperarlo, riducendo così il margine di sicurezza…
Senza pensare ai problemi per le ambulanze che nelle vie a scorrimento veloce si trovano a portare pazienti gravi.
Ed allora cosa propongo io per la sicurezza stradale? Pensiamo a rifare le strade che sono piene di buche invece di sprecare soldi in questo modo”.

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Secondo la mia interrogazione consiliare discussa durante il consiglio del 19 Novembre che tratta sui proventi delle multe nel Comune di Pulsano In cui chiedevo la percentuale di tali fondi effettivamente investiti sul territorio pulsanese, ossia nell’adeguamento, ammodernamento o manutenzione delle infrastrutture e dell’arredo stradale,nel potenziamento delle attività di controllo, nei corsi di educazione stradale, nella mobilità ciclistica, nella redazione dei piani urbani del traffico, la risposta dell’Assessore con delega alla Polizia municipale Marra, fra silenzi pesanti alternati da voci di sottofondo irrispettose che commentavano , è stata che “le mie osservazioni non erano state palesate nella mia istanza” ...Troppo scomode per qualcuno? Sara'una coincidenza ?
Da consigliere comunale ho semplicemente chiesto dove sono finiti i soldi incassati e
in che modo sono stati riutilizzati per il bene del paese.
Ad oggi , infatti , l’uso vessatorio dei dispositivi di rilevamento di velocità , la mancanza del decreto, fa sì che si assiste spesso all’utilizzo distorto e vessatorio dei dispositivi di tali apparecchiature, cosa che l’Assessore con delega alla polizia municipale non ha accettato che io evidenziassi .
Per quanto riguarda la relezione telematica con la quale - come prevede la norma del 2010 - le amministrazioni locali devono indicare l’ammontare complessivo che scaturisce dalle sanzioni comminate per le violazioni al Codice della strada, si rileva che meno di 300 comuni su 8.000 rispettano la legge, senza sanzioni per gli enti inadempienti che, malgrado l’obbligo di legge, non presentano la relazione.
Per tali ragioni , in queste ore invierò una pec al Ministero delle Infrastutture chiedendo un decreto urgente affinché intervenga contro gli autovelox “selvaggi ” e garantisca più trasparenza sull’utilizzo dei proventi delle sanzioni comminate dai comuni, in modo tale che vengano utilizzati per finanziare la manutenzione e la messa in sicurezza delle strade.
È in questa direzione che va la risoluzione presentata dal sottoscritto.

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Gli Alberi sradicati con le tante auto danneggiate, le strade allagate, i tombini occlusi, sono la testimonianza non solo di un evento calamitoso, ma anche dell’inefficienze della macchina amministrativa".
Questo il commento del Consigliere dell’Unione dei comuni terre del mare e del sole Angelo Di Lena, componente della segreteria provinciale della Lega Taranto.
“Il bilancio del maltempo nella provincia di Taranto ci attesta che le strade della provincia continuano ad allagarsi e gli alberi sul territorio provinciale a cadere.
E ci sono anche due persone ferite.
Occorre monitorare in tempo la Provincia Jonica, la sicurezza delle sue strade, degli alberi verificandone la stabilità.
Gli allagamenti non sono figli del caso, ma nascono dall inefficienza del sistema di drenaggio delle acque e così gli alberi che cadono per la mancanza di manutenzione e di potature.
Occorre prevenire i problemi di viabilità a causa delle precipitazioni copiose.
Da est a ovest, tutta la provincia jonica è stata flagellata come ogni anno da vento e pioggia. Bisogna prevenire i rischi di questi fenomeni atmosferici per evitare tragedie".

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Il Consiglio approva in data 11.11.2019 a maggioranza con i soli voti dei miei 2 colleghi di “Pulsano Adesso” la convenzione per la gestione associata dell’ufficio di segreteria comunale.
Il Consigliere Angelo Di Lena dichiara che è
un’operazione con poca logica.

L’ufficio di segreteria comunale sarà gestito per 12 mesi ( prorogabili ) in forma associata.
La maggioranza e una parte dell’ opposizione nell’ultima seduta consiliare ha infatti approvato la convenzione con il Comune di Lizzano e Pulsano dato che con nota pec protocollata in data 08.11.2019 al n. 20145 è pervenuto decreto prefettizio per la cessazione anticipata del segretario generale dott.ssa Marcella Calia presso la segreteria del Comune di Pulsano.

La decisione della forma associata ha destato particolari critiche da parte del” Consigliere Angelo Di Lena che ha votato contro la convenzione sottoscritta tra il sindaco di Lizzano e di Pulsano.
I due comuni in base al documento approvato si avvarranno dell’opera di un unico segretario comunale “in modo da conseguire economie di spesa”.

Lizzano ha assunto il ruolo di Comune capo-convenzione “avendo ottenuto il conforme assenso dal Comune di Pulsano ”.
Il segretario prescelto sarà il dottor Mezzolla.

La sua nomina ma anche l’eventuale revoca in base alla convenzione rimarrà di competenza del sindaco di Pulsano.
“Le prestazioni lavorative del Segretario – si legge dalla convenzione – sono articolate in modo da assicurare il corretto funzionamento presso ciascun Comune per un numero di ore proporzionale alle dimensioni degli apparati burocratici degli enti ed alla complessità delle problematiche degli enti stessi.
I Sindaci dei due comuni e il Segretario comunale, ai sensi del del vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di categoria, stabiliranno i tempi di lavoro correlandoli in modo flessibile alle esigenze connesse all’espletamento dell’incarico in relazione agli obiettivi ed ai programmi da realizzare.
Alla luce di quanto sopra detto, le prestazioni oggetto della presente convenzione vengono svolte sul Comune di LIZZANO per il 50% e sul Comune di PULSANO per il 50%.

“Se ho ben capito – ha dichiarato il Consigliere Angelo Di Lena – questa operazione nasce per volontà dell’Amministrazione, tendente a risparmiare sulle spese del personale.
In pratica, il nostro Segretario ripartirà la sua opera professionale, che per il 50% del tempo sarà svolta a Lizzano e per il 50% del tempo a Pulsano.
inoltre pongo 2 quesiti :

1)Economicamente parlando, il segretario percepirà un aumento di stipendio ?

2)Se si , come sarà versato ?

Non vorrei che con una riduzione del tempo pari al 50 %, si aumenti lo stipendio in maniera inversamente proporzionale .

Cosa dire ? Mi sembra un’operazione con poca logica,quando in realtà sarebbe bastato assumerne uno nuovo full time ...
Naturalmente, e voglio sia chiaro e limpido, il mio è un ragionamento politico, che niente ha a che fare con il singolo professionista, che stimo a apprezzo per il lavoro che svolgerà a favore della nostra comunità”.

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Il Centrosinistra tarantino per mezzo di uno dei più noti rappresentanti regionali della Puglia ha pesantemente criticato il centrodestra accusandolo di essere una accozzaglia di partiti.
Fa specie sentire queste cose da un partito che anche numericamente sul territorio è in calo ed in completo dissolvimento.
Perché, come al solito la strategia della sinistra nei momenti di crisi acuta è sempre la stessa..
Parlare male degli altri, denigrarli, cercare di distruggerli per nascondere errori, fallimenti, incapacità.
La verità è che il centro sinistra non esiste, non convince più, ridotto ad una armata Brancaleone.
Ed allora è facile parlare di populismo, paventare gli spettri delle destre estreme per annullare il nemico, invece di pensare agli impopolari dei provvedimenti presi da questo sciagurato governo.
La verità è che Salvini in questi anni ha cercato di mettere ordine e riportare legalità in un paese allo sbando, interessandosi agli italiani e alla “gente che lavora ”contro i poteri forti”.
Perché il “buongoverno oggi è un presupposto indispensabile per far ripartire l’Italia , e la manifestazione romana dei giorni scorsi ne è la conferma con un successo clamoroso perché è la gente vuole il cambiamento.
È finita un epoca, è finita la sinistra ed il popolo ha riempito uno dei luoghi storici della sinistra italiana piazza San Giovanni.
La sinistra ovviamente non l’ha ingoiato ed ora parla di fascismo, di pericolo democratico.
Le solite sciocchezze di sempre per distrarre la gente dalla realtà di un paese affogato da tasse, inefficienze e presenze irregolari sul territorio.
Un governo amorfo PD cinque stelle , Italia Viva e Leu che litiga su tutto tranne sulla polemica contro Salvini, un governo sinistroide senza un progetto da realizzare, che non ha compreso la difficilissima situazione finanziaria ed i gravi dei problemi economici degli italiani, la disaffezione alla politica, il grave disagio sociale, politico ed economico di un popolo.
Il governo delle tasse, com'è stato ribattezzato dagli italiani.
Uniamoci cittadini. Mandiamoli tutti a casa...

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La situazione degli immigrati clandestini presenti in Italia preoccupa molto il consigliere della segreteria Provinciale della Lega - Salvini Premier Taranto ANGELO DI LENA, il quale ha espresso in proposito alcune considerazioni.
"Il recente approdo della nave Alan Kurdi ha evidenziato come in mezzo ai profughi ci sono anche i criminali.
Il personale della Squadra Mobile della Questura di Taranto, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza, infatti, nel corso delle fasi di identificazione dei profughi a bordo della motonave, ha tratto in arresto un cittadino nigeriano di 37 anni, destinatario di un decreto di espulsione dal territorio italiano con il divieto di ritornare in Italia per un periodo di cinque anni.
Grazie al supporto delle banche dati in uso alle Forze di Polizia, gli agenti hanno rilevato che il cittadino extracomunitario aveva a suo carico numerosissimi precedenti penali, tra i quali, nell’aprile del 2014, anche un arresto a Casal di Principe, in provincia di Caserta, per spaccio di sostanze stupefacenti. Ritengo che occorre potenziare il controllo sul territorio, non solo sugli arrivi.
La presenza di numerosi individui extracomunitari dediti ad attività criminali è ormai un dato di fatto.
Occorre quindi monitorare questa situazione, insieme alla situazione sanitaria, visto che nel Cara di Bari ed in altri centri sono stati acclarati casi di scabbia e tubercolosi e peraltro alcuni di questi individui sotto trattamento di sono dileguati.
Il governo m5s e PD sta dimostrando tutta la sua inefficienza. Gli sbarchi sono ormai all ordine del giorno e non consentono accurati controlli agli operatori di polizia.

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Il 4 novembre è la giornata commemorativa dell’Unità Nazionale, delle Forze Armate.
La storica celebrazione dei caduti di tutte le guerre è ricordata anche quest’anno nella città di Pulsano.
Alla cerimonia commemorativa svoltasi in Pulsano hanno preso parte tutti i rappresentanti delle istituzioni cittadine ed in particolare l’Amministrazione Comunale con il Sindaco con alcuni membri della giunta, nonché il presidente della commissione cultura e Consigliere Angelo Di Lena insieme al Comando di Polizia Locale, i Carabinieri, l’Associazione Combattenti e Reduci, l’Associazione Carabinieri, i Rappresentanti della Croce Rossa e marinai, i volontari del sevizio emergenza radio, le istituzioni scolastiche ed i ragazzi dell’Istitito Alberghiero Mediterraneo.
La comunità pulsanese si è unita e raccolta nella solenne celebrazione della Santa Messa e nella successiva commemorazione in Piazza Castello presso il monumento dedicato a tutte vittime della Guerra ed in particolare ai nostri concittadini pulsanesi.
Come ogni anno in piazza, fra i partecipanti, il consigliere Angelo Di Lena ha voluto esternare al termine della manifestazione questo suo pensiero in questa importante giornata: “essere oggi davanti al monumento ai caduti di Pulsano delle due guerre mondiali ingenera come sempre profonda emozione.
La ricorrenza del 4 novembre che racchiude in se le tre importanti celebrazioni della festa delle forze armate e dell’unita’ nazionale insieme a quella storica della celebrazione dei caduti in guerra è un momento molto toccante per la nostra comunità.
Con la nostra presenza e con la preghiera cristiana , renderemo omaggio a tutti quegli italiani, uomini e donne, che hanno perduto la propria vita per la Patria, per la Libertà e per la costruzione di un futuro di Pace e ricordare, in particolare, i nostri concittadini pulsanesi che hanno perso la vita combattendo.
La guerra che ha portato tanto dolore nelle famiglie italiane a prescindere dall’appartenenza all’una o all’altra fazione e delle ideologie di appartenenza, deve insegnarci che non è con le divisioni, ma solo stando uniti che si risolvono i problemi.
Il mio pensiero va, con una certa commozione, a tutti i miei concittadini ed anche ai miei parenti defunti che hanno fatto la guerra. Credo che sia importante, sempre, ricordare il sacrificio estremo e nobile al tempo stesso di tante centinaia di migliaia di uomini, tra cui i nostri concittadini riportati su questa lapide e trasmettere questo messaggio alle giovani generazioni insegnando loro che l’Italia è uno stato pacifico – così come codificato dall’art.11 della nostra Carta Costituzionale- “che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” e si impegna a lavorare con gli altri popoli per assicurare la pace e la giustizia fra le nazioni” ed impegnarci tutti affinchè tali eventi non accadano mai più.

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